Quando si possono trattare i dati personali?
Risposta a cura del DPO dell' Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano
I dati personali possono essere trattati se c’è una valida “base giuridica”. Il GDPR fornisce 6 possibile basi giuridiche per i dati non appartenenti a categorie particolari e non giudiziari. Riassunte sono le seguenti:
- consenso dell’interessato;
- soddisfacimento di un contratto;
- obblighi legali (p.e. adempimenti contabili e amministrativi);
- salvaguardia degli interessi vitali di persone;
- interesse pubblico;
- interessi legittimi del titolare (p.e. protezione aziendale, controllo della qualità).
Per i dati non appartenenti a categorie particolari le basi giuridiche sono simili alle precedenti:
- consenso dell’interessato;
- assolvimento di obblighi ed esercizio di diritti specifici del titolare del trattamento o dell'interessato in materia di diritto del lavoro e della sicurezza sociale e protezione sociale;
- tutela di un interesse vitale dell’interessato o di un'altra persona fisica qualora l’interessato si trovi nell’incapacità fisica o giuridica di prestare il proprio consenso;
- trattamento effettuato da una fondazione, associazione o altro organismo senza scopo di lucro che persegua finalità politiche, filosofiche, religiose o sindacali;
- dati personali resi manifestamente pubblici dall’interessato;
- accertamento, esercizio o difesa di un diritto in sede giudiziaria;
- interesse pubblico rilevante;
- medicina preventiva o di medicina del lavoro, valutazione della capacità lavorativa del dipendente, diagnosi, assistenza o terapia sanitaria;
- interesse pubblico nel settore della sanità (es. protezione da gravi minacce);
- archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici.
Per i dati giudiziari, questi possono essere trattati solo se richiesti da qualche norma di legge.
Aggiornato al 29/08/2025