36. Cambio d’uso senza opere a Milano: quale modulo SUE usare, come compilare i campi su lavori/impresa/data inizio e come gestire diritti di segreteria in assenza di modulistica dedicata?
Risposta a cura di Gruppo di esperti

Per il mutamento di destinazione d’uso senza opere, a seguito delle modifiche introdotte dalla L. 105/2024 all’art. 23-ter del DPR 380/2001, la pratica da presentare è una SCIA, ordinariamente SCIA ex art. 22 DPR 380/2001, da trasmettere tramite il portale SUE Impresainungiorno del Comune di Milano.
La circostanza che la modulistica telematica richieda campi tipici delle pratiche con opere non modifica la natura dell’intervento. Nel caso di cambio d’uso senza opere, nei campi relativi a impresa, cantiere, direzione lavori, sicurezza e inizio lavori dovrà essere indicato, ove possibile, “non ricorre / non applicabile, trattandosi di mutamento di destinazione d’uso senza opere”.
Qualora il portale renda obbligatoria l’indicazione della data di inizio lavori, può essere indicata la data di presentazione della SCIA, precisando nella relazione asseverata e nel campo “note” che non è previsto l’avvio di opere edilizie e che tale data è riferita alla decorrenza della segnalazione e del mutamento d’uso.
È opportuno utilizzare il campo “note” anche per chiarire che eventuali opzioni selezionate nella compilazione, non pienamente coerenti con la fattispecie del mutamento d’uso senza opere, derivano dall’assenza di una modulistica telematica specificamente aggiornata alla disciplina vigente e dalla necessità di completare i campi obbligatori del portale.
Per i diritti di segreteria occorre fare riferimento alla voce corrispondente alla tipologia di SCIA effettivamente selezionata sul portale. In assenza di una voce specifica per “cambio d’uso senza opere”, il riferimento operativo più coerente è la tariffa della SCIA ex art. 22 applicabile al caso concreto, ferma restando la verifica dell’importo generato o richiesto dalla piattaforma comunale.
Aggiornato al 01/07/2026
Le risposte qui pubblicate sono un servizio di ausilio interpretativo complementare ma in alcun modo sostitutivo agli strumenti normativi vigenti. Si tratta di “proposte di risposta” formulate da un gruppo di esperti selezionati dall'Ordine, che vi provvede sulla base delle proprie esperienze e campi di competenza, senza che questo possa essere in alcun modo interpretato od utilizzato quale fonte normativa.