Misure economiche a sostegno della professione
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11. Uno studio associato può richiedere i finanziamenti concessi in favore di soggetti la cui attività sia stata danneggiata dall’emergenza Covid-19?

Risposta a cura di Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano in collaborazione con Dott. Attilio Marcozzi 

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Nell’articolo 13 comma 1, lettera m) del D.L. 8 aprile 2020 n. 23 c.d. “Liquidità” è stata prevista l’erogazione di finanziamenti anche per i liberi professionisti -con partita IVA- che autocertifichino che la propria attività sia stata danneggiata dall’emergenza Covid-19.

Si tratta di nuovi finanziamenti chirografari di importo non superiore al 25% degli incassi del beneficiario (come da ultima dichiarazione fiscale presentata, nonché da autocertificazione per i soggetti che hanno iniziato l’attività dopo il 1 gennaio 2019), in ogni caso non oltre 25.000 euro, di durata minima di 2 anni fino ad un massimo di 6 anni, con l’inizio del rimborso del capitale dopo 24 mesi.

Tali finanziamenti sono assistiti nella misura del 100% dal Fondo di garanzia ex legge 662/1996 e l’intervento del Fondo è gratuito, automatico e senza valutazione; gli Istituti di credito potranno quindi erogare il finanziamento in tempi brevi con la semplice verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere il via libera del Fondo di garanzia.

Il dubbio se tale forma di finanziamento spettasse anche allo studio associato nasceva dal fatto che -in una prima versione- l’Allegato 4-bis “Modulo per la richiesta di garanzia su finanziamenti di importo fino a 25.000” prevedeva solo i casi dell’impresa o della “persona fisica esercente attività d’impresa, arti o professioni con P.Iva”; a ciò si aggiunga che lo studio associato non è iscritto al Registro Imprese.

Anche quando la fattispecie dello studio associato non era prevista nel modulo, si riteneva che come i professionisti anche gli studi associati potessero accedere alla Garanzia del Fondo, purché tutti i soci fossero professionisti iscritti all’albo.

Ora il dubbio è stato superato in quanto il modulo è stato poi modificato e nell’attuale versione, tra i soggetti che possono richiedere il finanziamento in oggetto, al 4° campo è previsto “il sottoscritto in qualità di legale rappresentante dello studio professionale / dell’associazione professionale / della società tra professionisti (denominazione) ………………………. (di seguito “soggetto beneficiario finale”) con P.IVA …………….”.

 

Aggiornato al 15/06/2020