Esercizio della professione durante l’emergenza
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  2. Emergenza COVID-19
  3. Esercizio della professione durante l’emergenza

6. In merito all’ art 103 del D.L. 17 marzo 2020 che prevede la sospensione dei termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi, quali provvedimenti ha assunto la Soprintendenza?

PREMESSA

Tutte le risposte contenute “Emergenza COVID-19 di DIMMI” vogliono offrire ai colleghi un quadro interpretativo di riferimento della normativa vigente per  svolgere al meglio il proprio mandato con responsabilità professionale ed etica, con l’obiettivo prevalente di attuare quanto più possibile il distanziamento sociale e il massimo contenimento del rischio di contagio nella fase di ripresa delle attività. Questo Ordine sottolinea inoltre come il DPCM 26 aprile 2020, il cui contenuto è stato confermato dal  DPCM 11 giugno 2020, dal DPCM 14 luglio 2020, dal DPCM  9 agosto 2020, dal DPCM 7 settembre 2020 e da ultimo dal DCPM 13 ottobre 2020, raccomandi comunque il lavoro agile per le attività professionali, soprattutto in una fase delicata di riapertura delle attività e nei contesti geografici ad alta densità.

 

RISPOSTA

All’ interno dell’articolo 103.1 del D.L. 17 marzo 2020 n.18, qui consultabile, per far fronte all’emergenza, è stata disposta la sospensione dei termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi, stabilendo che  “Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020”.

Quest’ultimo termine è stato prorogato al 15 maggio 2020 dal D.L. numero 23 del 8 aprile 2020 art.37, qui consultabile.

Il decreto specifica comunque che “Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati”, e che “Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva dell’amministrazione nelle forme del silenzio significativo previste dall’ ordinamento”.

Proprio sul tema della formazione della volontà conclusiva dell’amministrazione  nelle forme del silenzio significativo , al fine di evitare incertezze sulla formazione del silenzio assenso , su espressa richiesta dell’Ordine degli  Architetti di Milano , la Soprintendenza della città metropolitana di Milano ha dato indicazioni di dare riscontro esplicito a tutte le richieste di autorizzazione paesaggistiche.

 

Risposta a cura di Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano

 

Aggiornato al 09/04/2020