Misure economiche a sostegno della professione
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5. Sono stati prorogati i versamenti fiscali e contributivi a seguito dell’emanazione del Decreto Rilancio D.L. 34 del 19 maggio 2020?

Risposta a cura di Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano in collaborazione con Dott. Attilio Marcozzi 

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Nell’art. 126 del D.L. 34/2020 è stato previsto il rinvio al prossimo 16 settembre 2020 per i contribuenti che si sono avvalsi delle precedenti sospensioni dei versamenti in scadenza nel mese di marzo, aprile e maggio 2020, cosi come previsto dal D.L. n 18/2020 c.d. decreto “Cura Italia” e dal D.L. n. 23/2020 c.d. decreto “Liquidità”.

L’art.97 D.L. 104/2020 (c.d. decreto “Agosto”) ha previsto un’ulteriore rateizzazione dei versamenti sospesi sino al 16 settembre 2020.

In particolare, i versamenti di cui agli articoli 126 e 127 del D.L. 34/2020 possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi:

  • per un importo pari al 50% delle somme oggetto di sospensione, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020, o, mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020;
  • per un importo pari al restante 50% delle somme dovute, mediante rateizzazione, fino ad un massimo di ventiquattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021.

Non si fa luogo al rimborso di quanto eventualmente già versato.

Il Decreto Agosto interviene solo sulla data di effettuazione dei versamenti e non modifica i presupposti per avvalersi delle singole sospensioni, né l’ambito oggettivo di applicazione delle stesse.

Si riepilogano le sospensioni che erano state previste dai due precedenti decreti:

  • art. 57 decreto “Cura Italia”: versamenti scadenti nel mese di marzo 2020 relativi all’IVA, alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai con­­­tributi previdenziali e assistenziali e ai premi INAIL, da par­­te dei professionisti con compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019;
  • art. 18 decreto “Liquidità” con il quale era stata prevista la sospensione dei termini di pagamento in scadenza nei mesi di aprile e maggio 2020 -di IVA, ritenute alla fonte e contributi previdenziali e assistenziali- qualora si fosse verificata una diminuzione del fatturato di almeno il 33% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del precedente periodo di imposta, per i soggetti con compensi non superiori a 50 milioni di euro nel 2019.

La norma si riferiva ai versamenti dovuti alle scadenze del 16 aprile e del 16 maggio.

Perchè operasse la sospensione dei versamenti, occorreva verificare che vi fosse stata una contrazione del fatturato di almeno il 33% tra marzo ed aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019. Ogni mese andava considerato in via autonoma, quindi sospensione in entrambi i mesi o sospensione per i soli mesi in cui si fosse verificata la diminuzione del fatturato.

 

Per saperne di più su modalità e approfondimenti consulta l'informativa di Inarcassa  qui disponibile e  inoltre qui  sono state pubblicate ulteriori FAQ  di chiarimento. 

 

Aggiornato al 31/08/2020