Il cantiere durante l’emergenza Covid-19
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  3. Il cantiere durante l’emergenza Covid-19

12. Qual è il corretto metodo di informazione/comunicazione del rischio?

OAM con ATS Città Metropolitana di Milano

PREMESSA

Tutte le risposte contenute nella sezione “Emergenza COVID-19 di DIMMI” vogliono offrire ai colleghi un quadro interpretativo di riferimento della normativa vigente per poter svolgere al meglio il proprio mandato con responsabilità professionale ed etica, con l’obiettivo che riteniamo prevalente di attuare quanto più possibile il distanziamento sociale e il massimo contenimento possibile del rischio di contagio nella fase di ripresa delle attività.

 

RISPOSTA

L’informazione dovrà essere attivata attraverso le modalità più idonee ed efficaci come per esempio consegnando e/o affiggendo all’ingresso del cantiere e nei luoghi maggiormente frequentati appositi cartelli visibili che segnalino le corrette modalità di comportamento. 

La distribuzione del materiale informativo potrà avvenire mediante idonei canali aziendali impiegando e privilegiando anche strumenti digitali come: app, social network, posta elettronica, SMS, ecc. 

Le informazioni/comunicazioni che dovranno essere in linea con le indicazioni ministeriali e locali, dovranno essere caratterizzate da una contestualizzazione sul ciclo produttivo, avere ampia diffusione a tutti gli operatori e chiunque entri nel cantiere ed essere caratterizzate da una procedura circa il corretto ricevimento e comprensione della stessa da parte del lavoratore favorendo l’uso di immagini e contenuti multilingua.  

Le informazioni dovranno riguardare: 

  1. l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali (tosse, difficoltà respiratorie) e di chiamare il proprio medico di Medicina generale, 
  2. l’obbligo di comunicare eventuali contatti con persone positive al virus avuti nei 14 giorni precedenti, rimanendo al proprio domicilio secondo le disposizioni dell’autorità sanitaria, 
  3. l’obbligo di avvisare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro o il preposto dell’insorgere di qualsiasi sintomo influenzale, successivamente all’ingresso in azienda durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti, 
  4. l’adozione delle misure cautelative per accedere in cantiere e, in particolare, durante il lavoro: 
  • modalità di accesso; 
  • mantenere la distanza di sicurezza; 
  • rispettare il divieto di assembramento; 
  • rispettare i turni di accesso e impiego degli spazi comuni agli spogliatoi, alla mensa, ecc.; 
  • osservare le regole di igiene delle mani; 
  • utilizzare i DPI forniti; 
  • indicazioni operative per l’utilizzo condiviso di mezzi di trasporto aziendali come ad es. la pulizia e sanificazione dell’abitacolo (volante, maniglie, leva del cambio, finestrini, pulsanti, cruscotto, ecc.); 
  • indicazioni operative per la pulizia delle attrezzature di lavoro qualora utilizzate promiscuamente. 

 

Risposta a cura di Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano e di ATS Città Metropolitana di Milano e con la collaborazione dell’arch. Luigi Carretta e dell’Ing. Marco Cagelli


Aggiornata al 29/04/2020