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13. Per la detrazione diretta da parte del contribuente è possibile cedere i crediti di imposta in materia di interventi di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico?

Risposta a cura di Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano in collaborazione con Dott. Attilio Marcozzi 

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L’art.119 del D.L. 34/2020 Decreto Rilancio prevede l’incremento della detrazione al 110% per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a fronte di specifici interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, qualora le spese siano sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Oltre all’innalzamento della percentuale di detrazione, un aspetto molto importante è la possibilità di cedere il credito ai sensi dell’art.121 del D.L. 34/2000. Infatti, la riduzione a 5 anni del periodo di detrazione, laddove solitamente è prevista in 10 anni, può determinare una situazione in cui il contribuente non ha un ammontare di imposta lorda da cui detrarre la spesa, con relativa mancata fruizione del beneficio.

L’art.121 del D.L. 34/2020 si riferisce a tutte le previsioni in materia di interventi di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico e per le spese sostenute nell’intero biennio 2020/2021.

Secondo l’art.121 del D.L. 34/2020, in luogo della detrazione diretta nella propria dichiarazione, gli aventi diritto alla detrazione possono optare, alternativamente:

  • per lo sconto in fattura: contributo di pari ammontare alla detrazione spettante, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • per la cessione della detrazione: vale a dire trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta in capo al cessionario che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

 

Aggiornata al 09/06/2020