Misure economiche a sostegno della professione
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16. L’architetto ha diritto ai nuovi contributi a fondo perduto di cui all’art.1 del Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73 (c.d. “Decreto Sostegni-bis”)?

Risposta a cura di Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano

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Il DL Sostegni-bis (Dl 73/2021) ha previsto il riconoscimento di 3 nuove tipologie di contributo:

  1. un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti già beneficiari del contributo del c.d. “Decreto Sostegni” (DL 41/2021), pari a quanto riconosciuto in precedenza, senza la necessità di presentare un’ulteriore domanda (qui per approfondimento);
  2. un contributo a fondo perduto, “alternativo” al precedente, a favore dei titolari di partita IVA con ricavi / compensi 2019 non superiori a euro 10 milioni, che hanno subìto una riduzione del fatturato medio mensile di almeno il 30% nel periodo 1.04.2020 - 31.03.2021 rispetto al periodo 1.04.2019 - 31.03.2020. Tale contributo è riconosciuto previa presentazione di un’apposita domanda;
  3. un contributo a favore dei soggetti “maggiormente” colpiti dall’emergenza Covid-19, con ricavi / compensi 2019 non superiori a euro 10 milioni, che hanno subìto un peggioramento del risultato dell’esercizio 2020 rispetto a quello 2019 non inferiore ad una percentuale che sarà individuata dal MEF con un apposito Decreto.

1. Contributo automatico

Per quanto riguarda il contributo che viene corrisposto in modo automatico (art.1, commi da 1 a 3, del DL 73/2021), questo spetta a tutti i soggetti con partita IVA attiva al 26 maggio 2021 a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato dell’anno 2019.

Il nuovo contributo a fondo perduto è riconosciuto per lo stesso importo del “contributo Decreto Sostegni” e in modo automatico, senza necessità di presentare un’ulteriore domanda.

 

2. Contributo alternativo

Con il DL Sostegni-bis (art.1, commi da 5 a 15, del DL 73/2021), viene altresì riconosciuto un contributo a fondo perduto, alternativo a quello di cui al punto precedente, che considera un diverso periodo temporale di riferimento ai fini del calcolo della riduzione del fatturato, fermi restando gli altri requisiti di cui al precedente DL Sostegni (art. 1, DL n. 41/2021).

Tale contributo è riconosciuto sia ai soggetti che hanno già ricevuto il “contributo Decreto Sostegni” sia ai soggetti che non vi hanno beneficiato, purchè la partita IVA sia attiva al 26 maggio 2021.

Per avere diritto a tale contributo l’ammontare medio mensile del fatturato del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 deve essere inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Per i soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dall’art.1 del DL Legge 41/2021, il contributo è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando le seguenti percentuali alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020:

  • 60% se i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro;
  • 50% se i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila;
  • 40% se i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione;
  • 30% se e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1milione di euro fino a 5 milioni;
  • 20% se e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.

Per i soggetti che NON hanno beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dall’art.1 del Decreto Legge 41/2021, il contributo è determinato in misura pari al:

  • 90% se i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro;
  • 70% se i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila;
  • 50% se i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione;
  • 40% se e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1milione di euro fino a 5 milioni;
  • 30% se e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.

Per l’ottenimento di tale contributo è prevista la presentazione di un’istanza all’Agenzia delle Entrate, con modalità e termini che saranno definiti da un apposito provvedimento (per i soggetti che sono obbligati alle comunicazioni della liquidazione periodica IVA, l’istanza potrà essere presentata soltanto dopo la presentazione della comunicazione relativa al primo trimestre 2021).

Per i soggetti che avessero già ricevuto il contributo cd. automatico, è possibile richiedere il contributo “alternativo” qualora quest’ultimo dovesse risultare più favorevole.

 

3. Contributo per soggetti con peggioramento economico

Tale contributo -la cui erogazione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea- può essere richiesto dai soggetti esercenti attività di impresa / lavoro autonomo con ricavi/compensi 2019 fino a 10 milioni di euro, a condizione che vi sia stata una riduzione del risultato economico dell’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 rispetto a quello del periodo in corso al 31 dicembre 2019, in una misura pari o superiore alla percentuale che sarà definita da un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze.

Il riconoscimento del contributo è subordinato alla presentazione, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate di un’apposita domanda, la quale dovrà essere inviata, a pena di decadenza, entro 30 giorni dalla data di attivazione della procedura telematica.

Le modalità ed i termini di presentazione della domanda saranno definiti dall’Agenzia delle Entrate con un apposito Provvedimento.

L’istanza può essere trasmessa solo se la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 è presentata entro il 10 settembre 2021.

 

Aggiornata al 01/06/2021