Esercizio della professione durante l’emergenza
  1. DIMMI
  2. Emergenza COVID-19
  3. Esercizio della professione durante l’emergenza

1. In relazione agli ultimi provvedimenti nazionali e regionali quali sono le valutazioni e indicazioni per gestire in modo responsabile l'organizzazione dell'attività degli studi professionali?

PREMESSA

Tutte le risposte contenute “Emergenza COVID-19 di DIMMI” vogliono offrire ai colleghi un quadro interpretativo di riferimento della normativa vigente per  svolgere al meglio il proprio mandato con responsabilità professionale ed etica, con l’obiettivo prevalente di attuare quanto più possibile il distanziamento sociale e il massimo contenimento del rischio di contagio nella fase di ripresa delle attività. Questo Ordine sottolinea come l’ultimo  DPCM 2 marzo 2021, in seguito confermato dal Decreto Legge n. 44 del 1 aprile 2021  e dal Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021,  raccomandi comunque il lavoro agile per le attività professionali, soprattutto in una fase delicata di organizzazione delle attività degli studi professionali. 

 

RISPOSTA
Il DPCM 2 marzo 2021, conferma un doppio scenario normativo. Nel DPCM  sono contemplate due categorie di norme:

    • quelle valide per tutto il territorio nazionale,
    • altre norme valide limitatamente all’ambito regionale (individuate in zone). 

Le norme con valenza nazionale prevedono le seguenti misure :

    • limitazione della circolazione delle persone dalle 22 alle 5, intervallo orario entro il quale sarà necessario comprovare lo spostamento, per ragioni di lavoro, necessità o salute, attraverso un’autocertificazione;
    • confermata la raccomandazione di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, se non per esigenze lavorative, di studio o per motivi di salute.

Il DPCM in merito alle attività professionali, ha previsto le raccomandazioni (art 30) di seguito indicate e tali misure sono state confermate dal Decreto Legge n. 44 del 1 aprile 2021 per il periodo dal 7 al 30 aprile 2021 e nuovamente confermate dal Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021 per il periodo dal 1 maggio al 31 luglio 2021

1) esse siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;

2) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

3) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti;

4) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali. 

Inoltre conferma la raccomandazione di svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza  (art. 13). 

Il  DPCM all’articolo 4 conferma che: tutte le attività produttive/ industriali/ commerciali  devono rispettare il contenuto del protocollo condiviso negli AMBIENTI DI LAVORO sottoscritto il 24/04/2020 di cui all’allegato 12 nonché quello sottoscritto per i CANTIERI il 24/04/2020 di cui all’allegato 13 , tali misure sono state confermate dal Decreto Legge n. 44 del 1 aprile 2021 e dal Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021. 

Viene confermato la raccomandazione dell’utilizzo della modalità di lavoro agile per i datori di lavoro privati nonché il rispetto di quanto previsto dai protocolli di cui agli allegati 12 e 13 (art. 6 comma 5). 

Normativa per le quattro fasce  ( zona rossa – arancione - gialla-bianca) che qui di seguito si riassumono per quanto di interesse professionale sono: 

Zone arancioni :

    • Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio, salvo che per spostamenti motivati da comprovate (autocertificazione) esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o di studio.
    • Vietato ogni spostamento in un comune differente da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate (autocertificazione) esigenze lavorative, di studio, motivi di salute, situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune
    •  È sempre consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione, residenza

Zone rosse:

    • Vietato ogni spostamento in entrata, in uscita e all'interno dei territori  salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o di studio sempre da giustificare con il modulo dell’autocertificazione.
    •  Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nel caso in cui gli spostamenti siano consentiti ai sensi di legge.
    •  È sempre consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione, residenza.

Zone gialle:

Dalle ore 22:00 alle ore 5:00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Zone bianche:

Le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso e nelle quali cessano di applicarsi le misure di cui al Capo III relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività ivi disciplinate. Si applicano comunque le misure anti contagio.


Qui ulteriori approfondimenti in merito agli spostamenti. 

 

Dispositivi previgenti

Consulta la precedente normativa nazionale e regionale

Approfondimenti

Aggiornamento normativo

 

Questo Ordine raccomanda un’attenta valutazione della configurazione specifica di ogni studio professionale (localizzazione puntuale della struttura, provenienza e numero dei collaboratori, tipologia delle attività svolte, interferenze dei flussi in entrata e uscita dello studio con il contesto all’interno del quale si colloca, etc.) al fine se possibile di attuare  il lavoro agile nella tutela della salute collettiva.

 

Risposta a cura di Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano con la collaborazione dell’arch. Luigi Carretta e dell’Ing. Marco Cagelli  

 

Aggiornata al  26/04/2021