Esercizio della professione durante l’emergenza
  1. DIMMI
  2. Emergenza COVID-19
  3. Esercizio della professione durante l’emergenza

5. Sono sospesi i termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi ai sensi del D.L. 17 marzo 2020 n. 18 come modificato dal D.L. 8 aprile 2020 n. 23?

PREMESSA 

Tutte le risposte contenute “Emergenza COVID-19 di DIMMI” vogliono offrire ai colleghi un quadro interpretativo di riferimento della normativa vigente per  svolgere al meglio il proprio mandato con responsabilità professionale ed etica, con l’obiettivo prevalente di attuare quanto più possibile il distanziamento sociale e il massimo contenimento del rischio di contagio nella fase di ripresa delle attività. Questo Ordine sottolinea inoltre come il DPCM 26 aprile 2020, il cui contenuto è stato confermato dal  DPCM 11 giugno 2020 e da ultimo dal DPCM 14 luglio 2020, raccomandi comunque il lavoro agile per le attività professionali, soprattutto in una fase delicata di riapertura delle attività e nei contesti geografici ad alta densità.

 

RISPOSTA
All’ interno dell’articolo 103.1 del D.L. del 17 marzo 2020 n.18,  qui consultabile, per far fronte all’ emergenza, è stata disposta la sospensione dei termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi, stabilendo che  “Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020”.

Quest’ultimo termine è stato prorogato al 15 maggio 2020 dal D.L. numero 23 del 8 aprile 2020 art.37, qui consultabile.

L’articolo 37 di quest’ultimo provvedimento, ha allungato sino al 15 maggio 2020 la sospensione dei termini di cui al comma 1 dell’articolo 103 del precedente decreto-legge n. 18/2020, ossia i termini che riguardavano in via diretta i procedimenti amministrativi. 

A fronte di tale ultima modifica, pertanto, ai fini del computo dei predetti termini non deve conteggiarsi il periodo compreso tra il 23 febbraio ed il 15 maggio 2020.

Il decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18 specifica, comunque, al punto 1  che “Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati”, e che “Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva dell’amministrazione nelle forme del silenzio significativo previste dall’ ordinamento”.

L’articolo dispone inoltre  al punto 2 che “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020”, prevedendo così una proroga ex lege della validità degli atti.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda qui una nota esplicativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

In merito alla sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi da parte dello Sportello Unico dell’Edilizia del Comune di Milano, consultare qui e il relativo aggiornamento.

 

Attenzione

La legge di conversione n. 27 del 24 aprile 2020 ha apportato, tra le altre cose, alcune modifiche ed integrazioni all’articolo 103 del decreto, rubricato “Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza”.

In calce la parte del testo dell’articolo citato di interesse per gli architetti, con indicate in grassetto le modifiche apportate in sede di conversione.
“1. Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d'ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020. Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati. Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva dell'amministrazione nelle forme del silenzio significativo previste dall'ordinamento.
1-bis. Il periodo di sospensione di cui al comma 1 trova altresì applicazione in relazione ai termini relativi ai processi esecutivi e alle procedure concorsuali, nonché ai termini di notificazione dei processi verbali, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attività difensiva e per la presentazione di ricorsi giurisdizionali.
2. Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all'articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza. La disposizione di cui al periodo precedente si applica anche alle segnalazioni certificate di inizio attività, alle segnalazioni certificate di agibilità, nonché' alle autorizzazioni paesaggistiche e alle autorizzazioni ambientali comunque denominate. Il medesimo termine si applica anche al ritiro dei titoli abilitativi edilizi comunque denominati rilasciati fino alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.
2-bis. Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori previsti dalle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, ovvero dagli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, nonché' i termini dei relativi piani attuativi e di qualunque altro atto ad essi propedeutico, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, sono prorogati di novanta giorni. La presente disposizione si applica anche ai diversi termini delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale nonché' dei relativi piani attuativi che hanno usufruito della proroga di cui all'articolo 30, comma 3-bis, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
2-ter. Nei contratti tra privati, in corso di validità dal 31 gennaio 2020 e fino al 31 luglio 2020, aventi ad oggetto l'esecuzione di lavori edili di qualsiasi natura, i termini di inizio e fine lavori si intendono prorogati per un periodo pari alla durata della proroga di cui al comma 2. In deroga ad ogni diversa previsione contrattuale, il committente è tenuto al pagamento dei lavori eseguiti sino alla data di sospensione dei lavori.
(omissis)
3. Le disposizioni di cui ai commi precedenti non si applicano ai termini stabiliti da specifiche disposizioni del presente decreto e dei decreti-legge ((23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, e 25 marzo 2020, n. 19)), nonché dei relativi decreti di attuazione.

(omissis)”.

Per approfondimenti leggi qui le note dell’avvocato Fumagalli.

 

Risposta a cura di Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano in collaborazione con Avv. Emiliano Fumagalli, Sportello Diritto Amministrativo 

 

Aggiornato al 19/05/2020